STORIA

Nel 1976 Bergamo Danza diviene ufficialmente una delle poche scuole di danza in Bergamo.

In realtà l'attività nasce anni prima come realizzazione dei nobili valori dell'impegno sociale.

E' Liliana Berta a diffondere la cultura della danza a Bergamo sin dagli anni '50 sostenuta prima da Monsignor Lombardi e poi da Madre Fiorilde del Villaggio Gabrieli di Bergamo.

Signora Berta organizza i primi corsi di arte coreutica con l'obiettivo di educare le nuove generazioni ai valori della vita attraverso la disciplina della danza: questa è stata a sua preziosa impresa di volontariato.

Negli anni seguenti Liliana Berta si circonda di collaboratori tra i quali Maria Angela Beltramelli che, con Elvio Beltramelli e accompagnata dalla zia, decide di dar vita ad una scuola aperta a tutti i giovani interessati a scoprire il mondo della danza: Bergamo Danza nasce nel 1976.

Rigore, dedizione, disciplina e passione sono i valori importanti della scuola sin dalla prima lezione.

Maria Angela Beltramelli, si dedica all'insegnamento della danza classica e di carattere, invita gli allievi a partecipare a stage con professionisti famosi ed incoraggia quelli che mostrano particolari attitudini ad intraprendere la carriera professionale; collabora con danzatori di rilievo tra i quali Izabela Glovaska direttrice della scuola di Stato di Varsavia, Sacha Priskov noto ballerino russo di carattere e Loredana Venchi, direttrice del "Centro D'Arte Coreografica" di Verona con cui Maria Angela stringe un forte legame professionale ed affettivo.

Negli anni '80 la scuola partecipa a molti festival, spettacoli e concorsi nazionali ed internazionali.

La dedizione all'insegnamento dell'arte coreutica manifestata nei primi anni di attività fa sì che nel 1988 Bergamo Danza ottenga riconoscimenti sia dal Ministero della Pubblica Istruzione che dal Consiglio Nazionale Italiano della Danza, organismo sotto l'egida dell'UNESCO. La scuola ricopre un ruolo rilevante in qualità di rappresentante italiano della danza in ambito europeo, viene invitata a diverse manifestazioni e prende parte a numerosi concorsi in Italia, in Francia, in Olanda e in Russia.

I valori della danza promossi dalla scuola portano Bergamo Danza ad esibirsi, nel 1989, presso Sala Nervi, la rinomata aula delle udienze Pontificie, alla presenza di Papa Giovanni Paolo II.

Il confronto con altre realtà internazionali stimola la scuola a dedicarsi allo studio e alla sperimentazione di nuovi strumenti espressivi: nel 1991 nasce il Centro Ricerca Coreografica con la finalità di promuovere la danza e tutte le attività teatrali correlate a completamento e proseguimento della formazione dei danzatori provenienti dalla scuola "Bergamo Danza".

Il Centro Ricerca Coreografica è un percorso complementare nel quale gli allievi con più esperienza possono affinare la tecnica, approfondire altre forme di espressione del movimento ed imparare nuove coreografie.

Il Centro Ricerca Coreografica è una novità che crea una sinergia di scambio stimolante, arricchendo e migliorando la qualità del lavoro di tutta la scuola.

Gli anni '90 sono un periodo di intensa attività e grande fervore per Bergamo Danza.

I danzatori del Centro Ricerca Coreografica si avvicinano a nuove discipline coreutiche guidati da insegnanti professionisti e divengono protagonisti di molte manifestazioni, rassegne, concorsi e conferenze nei più noti teatri italiani in Europa e nel mondo: Francia, Russia, Repubblica Ceca, Portogallo e Giappone.

Le attività del Centro si diffondono anche sul territorio di origine attraverso la messa in scena di molti spettacoli in collaborazione con musicisti, attori e cantanti e attraverso l'insegnamento della danza nelle scuole dell'infanzia e di primo grado.

Questo fenomeno dinamico porta una trasformazione anche all'interno della scuola: viene rivisto e rinnovato il programma didattico degli allievi con l'introduzione di nuovi stili di danza.

Nasce così un'offerta didattica interdisciplinare per giungere ad una formazione coreutica più completa e per educare i giovani ad una maggior flessibilità mentale e fisica sia nella danza che nella quotidianità.

Accanto ai tradizionali corsi di danza classica e di carattere si tengono dapprima lezioni di Modern Dance, Danza Contemporanea e Flamenco e n seguito anche di Tip Tap, Hip Hop e Breakdance tutte impartite da insegnanti specializzati.

Si attua così un'evoluzione importante che da un fresco respiro innovativo alla scuola e che porta il Centro Ricerca Coreografica a fondersi con Bergamo Danza nel 2001 costituendo un'entità unica e singolare nel panorama delle scuole di danza in Italia.

Nel 2003 Alessia Vavassori e Vivien Vavassori prendono la direzione della scuola.

Allieve di Bergamo Danza e soliste del Centro Ricerca Coreografi a con esperienze professionali di danzatrici ed insegnanti, le neo-direttrici proseguono l'attività di Bergamo Danza conservando la struttura multidisciplinare del programma coreutico.

Mantengono la qualità dell'insegnamento collaborando, negli anni, con validi professionisti.

La nuova linea direttiva è basata sull'attenzione, o meglio, sull'osservazione attenta di ogni allievo.

Si ritiene infatti essenziale avere una visione globale dei ragazzi per conoscerne non solo il potenziale fisico, ma anche il potenziale umano: l'obiettivo è di valorizzare l'individualità all'interno della collettività della classe.

Disciplina e regola, vengono affiancate da ascolto e confronto: una modalità che nel tempo ha tracciato un significativo cambiamento nelle dinamiche interpersonali ed ha portato ad una positiva ricaduta sulla partecipazione attiva degli allievi.

Il 2014 è un anno rivoluzionario.

Bergamo Danza diviene Associazione di Promozione Sociale e trova una nuova sede.

La scuola si stabilisce presso Curno in ex-area industriale ristrutturata: un'unica grande sede, luminosa e gradevole, nel quale vivere l'esperienza della danza, ma non solo.

Bergamo Danza infatti sceglie di ampliare i propri orizzonti nonché promuovere eventi legati alla creatività artistica contemporanea e al mondo della cultura: concerti, performance, esposizioni, laboratori, conferenze e stage.

Si crea così un centro culturale educativo e dinamico a tutto tondo.